09 Nov 2009 |
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Un amico mi ha segnalato l'interessante progetto Desertec , ovvero la produzione di energia elettrica da solare termodinamico nel deserto del Sahara.
L'idea ha già qualche anno, ma ora inizia a prendere corpo, visto che qualche mese fa è nata la fondazione Desertec; si tratta di una fondazione piuttosto robusta a giudicare dai nomi delle dodici aziende che la sostengono, tra cui colossi come ABB, Siemens e Deutsche Bank. (1) Il progetto è semplice. Installare centrali solari a concentrazione nei deserti del Sahara e del medio oriente per fornire energia elettrica sostenibile all'europa e ai paesi arabi. I paesi arabi potrebbero contare inoltre su una fonte di energia rinnovabile per desalinizzare l'acqua di mare. Nel deserto piove dal sole energia in abbondanza. Secondo le valutazionie tecniche di Desertec (White Book p. 19 e p. 36), una centrale di 1 km² può produrre in un anno circa 300 GWh (cioè 0,3 TWh) di energia elettrica (2). Il progetto prevede di produrre 60 TWh all'anno nel 2020, 230 nel 2030, 470 nel 2040 e 700 nel 2050. 700 TWh rappresentano il 20% degli attuali consumi dell'Unione Europea e, secondo le stime del progetto, potrebbero rappresentare il 15% dei consumi futuri.(3) E' un'ottima iniziativa, anche se ritengo che sia comunque prioritario produrre energia localmente in modo decentrato, per ridurre i costi infrastrutturali ed energetici del trasporto e i problemi geopolitici. (1) E' assai interessante notare che anche Siemens ha attività nel settore nucleare, lo scenario proposto da Desertec (p. 34 del White Book) si prevede un completo phase out del nucleare entro il 2030. Tra l'altro Siemens ha da poco mollato la sua partnership con la holding nucleare francese AREVA. (2) Alle condizioni di irraggiamento solare del deserto, l'energia in arrivo su 1 km² di deserto è circa 2,2 TWh/anno. L'energia utilizzabile indicata da Desertec, equivale a un rendimento (piuttosto realistico) del 12-15%, che dovrebbe già comprendere il costo energetico del trasporto di energia elettrica dal nord Africa all'Europa. (3) La produzione di 700 TWh all'anno richiederebbe un'area complessiva di 2500 km² e non di 17000 km² come erroneamente scritto nell'articolo di Wikipedia. Fonte: ecoalfabeta.blogsfere.it |
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| Ultimo aggiornamento ( Venerdì 13 Novembre 2009 18:35 ) | |
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